
Taste 2025: la Puglia al centro delle eccellenze gastronomiche italiane
L’edizione numero 18 di Taste, il salone firmato Pitti Immagine, si è chiusa con numeri da record, tra buyer entusiasti e produttori pieni di nuove opportunità. Dal 8 al 10 febbraio 2025, oltre 12.300 visitatori hanno attraversato le sale della Fortezza, pronti a scoprire il meglio del panorama agroalimentare italiano. Tra le 770 aziende espositrici, oltre 60 realtà pugliesi hanno giocato un ruolo chiave, mostrando come il patrimonio della nostra regione sappia conquistare i palati di tutto il mondo.
Manifestazione, ancora una volta, all’insegna dell’eccellenza” racconta Francesco Cantoro di PetraMare “Il nostro stand è stato tanto considerato, soprattutto per le novità che siamo riusciti ad inserire. Innovazioni piccole che hanno portato a valorizzazione ancora una volta il nostro prodotto di base, cioè il Friscous con tanta attenzione da parte del territorio italiano, ma anche da parte degli stanieri”.

Da Foggia al Salento, passando per le Murge e la Valle d’Itria, le aziende pugliesi hanno portato a Firenze la loro autentica vocazione gastronomica, fatta di oli extravergine di oliva pregiati, prodotti da forno, conserve artigianali con piccole aziende che raccontano l’eccellenza del territorio pugliese in ogni sua sfumatura. Una vetrina importante per le aziende, infatti, uno dei punti di forza di questa edizione, è stata un aumento del 19% di visitatori rispetto all’anno precedente.
“Interessante come sempre, Pitti è un grandissimo punto di incontro e noi siamo orgogliosi ovviamente di esserci con i nostri prodotti che vengono dalla riserva naturale di Torre Guaceto.Notevole presenza dei buyer stranieri sono tornati anche gli americani, c’è anche una parte del mondo asiatico, e quindi veramente, veramente interessante” ci confida Mario Di Latte di Calemone Azienda Agricola.
Non si tratta solo di numeri: le aziende pugliesi hanno beneficiato di incontri strategici con buyer internazionali provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Giappone, Australia e persino Arabia Saudita. L’interesse mostrato per le specialità pugliesi dimostra come la nostra cucina, tanto radicata quanto moderna, sia un ponte tra cultura e commercio.
“Questo progetto è nato 25 anni fa è una società gestita a livello familiare, che ha sempre investito sulla qualità” racconta orgoglioso il fondatore di Colimena Agostino Lomartire “Noi lavoriamo soprattutto con i pesci pescati nei nostri mari. Noi facciamo pochissime fiere l’anno, tra cui questa qui per l’undicesimo anno perché è l’unica fiera che si rivolge ai produttori ed il mercato straniero sta ritornando forte”.
L’energia dei produttori
“Noi siamo all’undicesima presenza” ci confida Edoardo Trentin de i Contadini “Abbiamo cominciato alla Leopolda. Devo dire che da quando siamo qui alla Fortezza la manifestazione ha fatto un salto di qualità. Vediamo anche pubblico estero, questo è una bellissima cosa. Devo dire che è una fiera sempre positiva, i clienti sono di qualità ed interessati a dei prodotti artigianali”.
Salumificio Giannelli è una realtà che produce prosciutti da animali allevati, macellati, lavorati e stagionati in Puglia “Facciamo tre tipologie di prosciutto, 24 mesi, 36 mesi e 48 mesi. Questi salumi vengono stagionati in una cantina in centro a Troia, 6 metri sottoterra” racconta il fondatore “Il taste sta andando benissimo, abbiamo avuto un’ottima risposta. Oltre al prosciutto crudo proponiamo altri tipi di salumi, tra cui uno che siamo gli unici a produrlo a livello mondiale che è il lardo agli agrumi. Lardo agli agrumi significa che viene messo in concia con agrumi del Gargano, arancia e limone presi di slow food, quando poi vengono stagionati con la buccia”.

Nel padiglione degli spirtis presente anche la Farmacia Camboa di Uggiano la Chiesa dove hanno presentato i loro quattro elisir “Siamo qui per la prima volta qui ed è una gran soddisfazione essere considerata come una delle news più originali” dichiara Vanni Camboa “Certo, non siamo pratici dell’attività, in quanto facciamo tutt’altra cosa essendo tutti farmacisti. Sicuramente è un campo aperto dove noi cercheremo di entrare sperando di poter avere risultati soddisfacenti per il futuro”.
“Noi siamo produttori artigianali di conserve vegetali. Significa che cuciniamo in pentola sughi con la migliore polpa di pomodoro, densa e dolce” raccontano i fondatori di Perché ci credo azienda alle porte di Lecce “Facciamo patè, bruschette, cremine, senza conservanti, tutto con ingredienti naturali. L’azienda si chiama Perché Ci Credo perché è proprio una dichiarazione di amore per quello che facciamo. La fiera è una certezza da 15 anni per noi. Ci sono sempre persone qualificate c’è una bella atmosfera e dà sempre soddisfazione”.

Emanuele De Gaetani dell’liquorificio Essentiae del Salento di Ugento ci racconta la sua esperienza “Terzo anno di partecipazione al Taste, come sempre una fiera internazionale di grande interesse, di qualità, aziende meravigliose e soprattutto persone e clienti interessanti. Anche quest’anno si è rivelato molto un riscontro positivo e soprattutto di gente interessata alla qualità e alle novità dei prodotti”.
“Sono molto sorpreso, abbiamo avuto interesse sia da americani, giapponesi, tedeschi, soprattutto tedeschi che apprezzano i nostri prodotti” le parole di Ilario Murrieri e della sua bakery di Racale per la prima partecipazione al Taste “Molte rappresentanti sono venuti a trovarci ma anche grandi distribuzioni. Abbiamo avuto in proporzione un italiano e uno straniero soprattutto sono più interessati gli stranieri al made in Italy”.
GecoGin la distilleria di Carmiano presente al taste con la loro linea si ritiene soddisfatta della loro prima esperienza “Sta andando bene ed è sicuramente una fiera da rifare, perché innanzitutto si incontra con altre realtà simili. C’è una bella clientela con persone provenienti da tutte le parti d’Italia ed anche qualcuna che viene anche dall’Europa. Sono persone mirate, quindi non sono persone che vengono solo per fare gli assaggi, sono comunque persone delicate”.
“La nostra è una piccola realtà ad Aradeo in provincia di Lecce e ci occupiamo dalla coltivazione del grano, dei cereali, fino al prodotto finito” dichiara Valentina Manta seconda generazione del pastificio “Siamo nati con un’azienda che producevamo pasta della tradizione e successivamente ci siamo allargati anche sui formati nazionali trafilati al bronzo. Prima volta al taste a Firenze e devo dire che la nostra pasta è stata apprezzata. Siamo attenti alla qualità delle materie prime, dalla farina di grano arso, senatore Cappelli, fino ad arrivare alla pasta rustica.

L’internazionalizzazione è stata una delle parole chiave di questa edizioni grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e l’Agenzia ICE, Taste 2025 ha visto una forte presenza di operatori internazionali. I produttori pugliesi hanno potuto dialogare direttamente con distributori e importatori esteri, aprendo nuove prospettive di crescita sui mercati globali. Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha descritto con orgoglio l’atmosfera speciale che si respirava durante i tre giorni del salone “Ciò che ha reso indimenticabile questa edizione è stato il clima di rispetto e curiosità che si creava a ogni tavolo di confronto, tra produttori e compratori, e persino tra gli espositori stessi”. La Puglia non è solo un marchio: è un’esperienza sensoriale che attraversa la storia, la natura e la lunga esperienza di aziende familiari. Il bilancio finale non lascia dubbi: la Puglia è stata tra i grandi protagonisti di questa edizione, capace di incantare con la sua autenticità e di costruire relazioni solide che guardano al futuro. Una dimostrazione di forza e passione che, ancora una volta, ribadisce quanto la nostra terra sia destinata a brillare nel firmamento delle eccellenze enogastronomiche italiane.